Partita la riforma elettorale USA

Con una mossa insieme simbolica e concreta, Joe Biden nel 56 ° anniversario della repressione della marcia di Selma per il diritto di voto, è passato dalle parole ai fatti. L'ordine esecutivo firmato il 7 marzo dal Presidente Biden non è in concorrenza con il progetto di legge di riordino della normativa sull'accesso al voto, For the People Act, ma anzi ne prepara la messa in opera. Il Presidente confidando nell'approvazione della proposta dal parte del Congresso, sin d'ora ha dato mandato a tutte le agenzie federali di preparare entro 200 giorni i progetti per implementare le azioni operative ispirate ai principi della legge in via di approvazione.

In sinstesi Biden ordina alle agenzie federali di dotarsi entro sette mesi di strumenti regolamentari per:

  • promuovere la registrazione e la partecipazione dei votanti, secondo lo spirito del National Voter Registration Act ;
  • migliorare il sito web informativo sul sistema elettorale gestito dall'Amministrazione dei servizi generali  (GSA);
  • incrementare la partecipazione dei dipendenti federali alle operazioni di voto;
  • analizzare gli ostacoli al voto per le persone con disabilità, in vista della loro rimozione;
  • predisporre procedure e sistemi operativi per aumentare l'accesso al voto per i militari in servizio attivo e altri dipendenti federali residenti all'estero;
  • fornire accesso al voto e istruzione ai cittadini in custodia federale.

Tre osservazioni metodologiche:

1) il coinvolgimento di tutte le agenzie federali: l'ordine esecutivo include istruzioni specifiche per agenzie federali come il Federal Chief Information Officer e l'Amministrazione dei servizi generali per il rinnovo dei siti web dedicati ai servizi elettorali, il National Institute of Standards and Technology per imporre nuove regole per l'accesso ai seggi dei votanti disabili, il Federal Bureau of Prisons per incentivare l'accesso al voto dei detenuti; ma ci sono misure e nuovi standard da definire che riguardano indistintamente tutte le agenzie federali, che sono chiamate collettivamente a cooperare fra loro per mettere in pratica i principi della legge;

2) l'anticipazione dei regolamenti: con una mossa innovativa, Biden stabilisce un precedente e fissa uno stile della sua presidenza; far precedere le leggi da ordini esecutivi, sia pure ordini di studiare e analizzare prima che di fare, è un modo di procedere anomalo e rischioso, perché in caso di intoppi nel processo di approvazione della legge l'amministrazione rischia di sprecare tempo e risorse economiche; ma si tratta di una innovazione interessante, perché l'analisi che le agenzie federali faranno avverrà in contemporanea con il dibattito legislativo, in modo che l'amministrazione possa fornire un supporto di idee ed esperienze ai parlamentari impegnati nell'approvazione della legge; se tutto funzionasse bene il binomio Presidente/maggioranza si assicurerebbe un vantaggio, riducendo i tempi di analisi e migliorando il coordinamento amministrativo;

3) ottimismo e fiducia politica: dal punto di di vista politico Biden manda un segnale di grande fiducia nella compattezza del Partito Democratico, che pur non vivendo una situazione di aperta divisione come l'avversario repubblicano, non è esente dal rischio continuo di spaccatura su provvedimenti controversi; l'approvazione al Senato di stretta di misura del decreto economico per le provvidenze sulla pandemia ha dimostrato che solo l'intervento diretto del Presidente sui senatori democratici dissidenti consente di superare le possibili crisi; con questo modo di procedere il Presidente Biden dà un messaggio chiaro di fiducia nella maggioranza, che adesso dovrà rispondere adeguatamente.