La Corte Suprema USA impone una svolta conservatrice

L'attività della Corte Suprema è stata oggetto di precedenti post su questo blog (solo quest'anno: 05-gen-22 Il rapporto sulla riforma della Corte Suprema, cammino difficile; 20-feb-22 Dossier giustizia: quattro argomenti di dibattito politico; 26-feb-22 Ancora la Corte Suprema al centro della cronaca politica; 8-mag-22 La bozza di sentenza sull'aborto e la democrazia americana). L'ultima settimana rappresenta una svolta epocale nel segno di una doppia contrapposizione della Corte: rispetto alle istituzioni e rispetto alla società americana.

La maggioranza conservatrice della corte in nome di una pretesa neutralità del diritto, sta operando in senso strettamente politico in favore di una restaurazione di principi che non incontrano il consenso che di una potente minoranza.

Due i casi che evidenziano questa situazione: la sentenza sul controllo delle armi ( New York State Rifle & Pistol Association vs Bruen - US 20-843) e quella in materia di libertà di aborto (Dobbs & Mississippi vs Jackon Women's Organization - US 19-1392) . Le due sentenze sono troppo recenti per farne un'analisi completa, ma un primo commento a caldo è possibile. Il paradosso che emerge dalle sentenze emesse nel corso della scorsa settimana é che i giudici supremi hanno deciso di limitare la libertà delle donne americane in nome della conservazione della vita immediatamente dopo il concepimento, e per contro hanno scelto di disinteressarsi della protezione della vita delle potenziali vittime di acquisti incontrollati di armi. Inoltre i giudici hanno apertamente inserito nella sentenza un manifesto programmatico di contenuto e significato strettamente politico, andando oltre le competenze della Corte Suprema.  

Per quanto riguarda il controllo della vendita delle armi, la Corte a maggioranza conservatrice da anni è costante nell'interpretazione estensiva ed ideologica del principio costituzionale della libertà di portare armi, noncurante dell'opinione della stragrande maggioranza degli americani e delle novità legislative. Se infatti è costante da decenni nei sondaggi la maggioranza di americani favorevoli a controlli sulle vendite di armi in particolare automatiche e d'assalto, nell'ultima settimana si è rotto il fronte conservatore al Congresso. Quindici senatori repubblicani il 23 giugno hanno votato con i loro omologhi democratici una nuova legge che ha la funzione di "tenere le armi da fuoco lontane dalle mani di persone pericolose" (New York Times). Lo stesso giorno la Corte Suprema ha annullato la legge sulle armi dello stato di New York, ponendo le premesse per impedire ad altri governi statali il controllo della vendita di armi e del loro trasporto fuori casa. La volontà popolare espressa dal Congresso, viene così vanificata dalla Corte con un'interpretazione ideologicamente orientata della norma costituzionale, benché ormai estranea alla volontà della maggioranza della società americana.

La sentenza che cancella cinquanta anni di libertà delle donne nella decisione sul proprio aborto, è in patente contraddizione con lo spirito dei tempi. L'argomento è certamente divisivo per le implicazioni di ordine etico e religioso, e merita un approfondita riflessione giuridica, ma è la funzione stessa della Corte che viene stravolta dalla visione dei giudici conservatori. Come ha scritto il giudice Clarence Thomas nell'opinione di sostegno alla sentenza che ha cancellato la libertà di aborto, l'eliminazione di Roe vs Wade porterà l'alta corte a rivedere altri precedenti che il giudice conservatore considera "chiaramente sbagliati". Tra questi, scrive Thomas, il diritto per le coppie sposate di acquistare e usare la contraccezione senza restrizioni governative (sentenza Griswold vs Connecticut US 381-479 - 1965), e la possibilità di matrimoni fra opersone dello stesso sess (Obergfell vs Hodges e Ohio - US 14 556 -2015). Le oltre 100 pagine dell'opinione di Thomas rappresentano oggettivamente un manifesto politico in quanto contengono principalmente opinioni estranee al merito della causa in discussione. Chissà se il giudice Thomas sosterrà i desideri della destra reazionaria sino in fondo, e si farà portavoce della cancellazione della libertà di matrimonio per persone di differente colore della pelle di sposarsi, come lui stesso ha fatto.
Resta il fatto che il manifesto politico del controverso giudice conservatore è del tutto estraneo al ruolo della Corte e getta le premesse per un vero e proprio conflitto di attribuzione fra le istituzioni americane. La costituzione nel suo testo originale, a proposito della Corte dice che "The judicial Power of the United States, shall be vested in one supreme Court, and in such inferior Courts as the Congress may from time to time ordain and establish". Non tocca alla Corte esprimere opinioni oltre il merito delle sentenze di altre Corti inferiori, ma la lettura originalista viene utilizzata dai giudici conservatori  strumentalmente solo quando utile per imporre la visione restrittiva dall'attuale maggioranza conservatrice della Corte.

https://www.supremecourt.gov/opinions/21pdf/19-1392_6j37.pdf
https://supreme.justia.com/cases/federal/us/381/479/
https://www.supremecourt.gov/opinions/14pdf/14-556_3204.pdf
https://www.nytimes.com/live/2022/06/23/us/gun-control-senate-supreme-court